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La pietra verde


Associazione "La Pietra Verde"

Sede Legale: via Roma, 1 - Brignano Frascata (AL)
Sede Operativa: Casa Ponte, 7 - Val di Nizza (PV)

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Mercoledì 10 Marzo 2010

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APPUNTAMENTI DEL MESE DI MARZO:



14 MARZO 2010 L' Oasi di Mastarone (AL)

Lunghezza dell’itinerario km 9 circa
Dislivello effettivo m. 350 circa
Ritrovo a Brignano Frascata  ore 8,45
Ponte Nizza ore 8,45
Spostamento in auto presso la Piazza comunale di Momperone (AL)

Il turista che si trova a percorrere in primavera la  provinciale della Val Curone, viene subito accolto dal tenero abbraccio delle sue colline che lo accompagneranno fino alle pendici dell’Appennino. Una variopinta moltitudine di colori, tra i quali spicca il rosa dei peschi in fiore, si fonde con il verde intenso dei prati mentre gli ordinati filari delle vigne che coprono i pendii ci ricordano che i nostri vini sono ormai entrati tra i grandi che fanno onore al Piemonte. Ci troviamo in un territorio che non accontenta solo gli occhi di chi lo attraversa, ma sa anche deliziare i palati più esigenti, terra di ottimi salumi, formaggi, funghi ma soprattutto residenza di “sua maestà” il tartufo, quello bianco e pregiato, tutte specialità che assieme a molte altre si possono gustare nei vari locali di buon livello a prezzi accessibili. L’escursione che proponiamo per domenica 14 marzo all’Oasi di Mastarone (AL) ci conduce in un luogo poco conosciuto, ubicato sopra le colline di Momperone a cavallo tra le valli Curone e Staffora. Mastarone m 458 s.l.m., una villa e una chiesa adagiati in un sito incantevole dove natura e tranquillità si fondono tra loro. Il proprietario di questo luogo, il Dott. Pierangelo Bergaglio ha grandi progetti per questo luogo, infatti Mastarone non è solo un’oasi naturalistica dove poter osservare varie specie di animali, ma un progetto molto più grande e articolato con l’obbiettivo di sviluppare la ricerca scientifica e naturalistica, incrementare il turismo scolastico e quello per adulti e la realizzazione di uno spazio espositivo museale per le attività di educazione ambientale.
Partenza dalla Piazza Comunale del paese di Momperone e proseguimento su strada asfaltata per circa  2 km fino a raggiungere la piccola frazione Ramata, poi il percorso si svilupperà lungo i sentieri che circondano Mastarone, l’abbondante neve caduta quest’anno e specialmente domenica scorsa forse non permetterà di esplorare la zona più a Nord-Est e cioè verso la valle Staffora nella parte lombarda, ma se il tempo sarà clemente percorreremo la parte più a Ovest nel versante Piemontese.

Info 338.5291405

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21 marzo 2010

I SEGRETI DEL PO


Agriturismo Cascina Vanesia - Mezzanino (PV)

Lunghezza: Km 5

Dislivello: nullo

Difficoltà: nulla

Ritrovo in Piazza Grignani a Mezzanino (PV) ore 11.

Un’ora di “lezione” con proiezione di diapositive sull’ambiente in cui è inserito l’agriturismo con nozioni di zoologia, botanica, ecologia, conservazione ecc…

Pranzo in agriturismo (antipasti, primo, secondo, dolce) con prodotti tipici locali.

Pomeriggio: semplice escursione priva di dislivello lungo l’argine del Po per osservare quanto detto durante la lezione, con particolare attenzione alle modalità di osservazione degli ambienti naturali e della fauna e flora tipiche dell’ambiente fluviale… in caso di pioggia al posto dell’escursione si andrà a visitare il museo del Po a pochi minuti dall’agriturismo. Per famiglie con bambini segnaliamo che l’agriturismo svolge anche attività di fattoria didattica per cui è possibile osservare alcuni animali dalle recinzioni.

Il costo per gli adulti dell’intera giornata è 30 euro a persona

Questo progetto nasce dalla forte richiesta in questi anni di passeggiate legate all’enogastronomia e al prodotto locale e dalla volontà di proporre un servizio di educazione ambientale simile a quello offerto alle scuole questa volta offerto agli appassionati di natura in genere… e perché no, anche agli appassionati di buona cucina!

Per chi fosse interessato può prenotarsi via mail indicando nome, cognome e numero di telefono a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Oppure chiamare i seguenti numeri di telefono:

SIMONA COMOTTI 339.2358070

FEDERICA SARDO 339.8159816

Le prenotazioni vanno comunicate entro domenica 14 marzo


garzetta_2.jpg - 81.30 Kb




28 marzo 2010

INAUGURAZIONE
Il Sentiero di Frate Ave Maria
Escursione Eremo di Sant’Alberto,
castello di Oramala,  Varzi (PV)

In collaborazione con il CAI sezione di Voghera, l’Associazione Amici di Poggio Ferrato, il Gruppo Escursionistico Cime Tempestose Circolo Arci, la Mondial Assistance Group e il gruppo Ugo e i suoi amici.

Lunghezza itinerario km 12

Dislivello  effettivo in salita m 280 circa

Ritrovo all’Eremo di Sant’Alberto ore 9,15

Arrivo verso le 16,30 al caratteristico paese di Varzi per una visita al centro storico

Si consiglia: scarponcini da trekking, mantellina impermeabile, eventuali macchina fotografica e binocolo, pranzo al sacco.

Giunti al castello di Oramala ci sarà la possibilità di gustare un piccolo rinfresco all’interno delle sale di questo imponente e affascinante maniero.

Descrizione del Tracciato:

Dall’Eremo di Sant’Alberto  682 m s.l.m., nei pressi della bacheca informativa a ridosso della secolare quercia, si prosegue su stradina sterrata in direzione Est, seguendo per un tratto di circa 10 minuti di cammino due percorsi escursionistici: “l’Anello del Re”, percorso ad anello di circa 35 km che collega i paesi di Ponte Nizza a Sant’Albano e “Il Passaggio degli Eremiti”, tragitto che dalla frazione di Spizzirò nel comune di Ponte Nizza porta a Varzi. Arrivati a un bivio, si piega a destra abbandonando l’Anello del Re e si prosegue su strada asfaltata raggiungendo in pochissimi minuti la piccola frazione di Case Fontanella  718 m s.l.m. Superato e lasciato alla nostra destra il piccolo nucleo di case, si abbandona la strada asfaltata e si piega decisamente a destra in leggera discesa, costeggiando alcuni coltivi. Ora il sentiero attraversa dapprima boschi di castagno, poi in ripida discesa, costeggiando alla nostra sinistra un burrone che ci scorta nel greto del piccolo Torrente Crenna un affluente del Torrente Staffora a 580 m s.l.m. Giunti ad un incrocio, si piega a sinistra, abbandonando il Sentiero degli “Eremiti” che, proseguendo alla nostra destra, conduce dapprima al paese di Sagliano Crenna ed infine a Varzi. Si prosegue per un tratto fiancheggiando il piccolo Torrente che in questo luogo diventa rigagnolo e si risale sul versante destro fino ad incrociare il sentiero “Le Tre Torri” che dal paese di Sagliano Crenna conduce al castello di Oramala, si svolta a sinistra e si segue la bellissima sterrata sul crinale che divide i due valloni formati dai Torrenti Crenna alla nostra sinistra e dal Rio Lazzuola alla nostra destra terminando la loro corsa rispettivamente nei pressi della frazione di Ponte Crenna 360 m s.l.m. e Varzi  410 m s.l.m. nel Torrente Staffora. Si prosegue sul crinale attraversando boschi misti e raggiungendo dopo circa trenta minuti abbondanti la strada provinciale Casa Ponte - Varzi. Ora si svolta a destra, in discesa, seguendo la strada asfaltata e si raggiunge il castello di Oramala 758 m s.l.m. in circa 15 minuti di cammino.  Dopo il pranzo e la visita al castello, si prosegue sul famoso sentiero: “Il Passo dell’Aquila” che ci accompagna attraversando boschi di conifere e castagno, fino ad arrivare alla sommità del Monte Cucco 870 m s.l.m. In questo punto incrociamo il sentiero: La Ciapèra” che seguiremo fino alla frazione di Rosara. La denominazione dialettale “ciap” oppure “ciapèra” deriva dalla sua particolare caratteristica, il fondo, costituito in massima parte da roccia vergine tagliata e modellata dall’intervento dell’uomo e dall’erosione degli agenti atmosferici, oltre all’elevata pendenza atta a superare il forte dislivello, conferiscono allo stesso percorso l’aspetto di una gigantesca scala. Nel secolo scorso questa strada veniva utilizzata dagli abitanti di Rosara e dintorni per recarsi nei boschi al fine di recuperare legname e altri prodotti e per condurre al pascolo il bestiame. I contadini, con i dovuti accorgimenti suggeriti dalla loro collaudata esperienza, utilizzavano il percorso per trasportare a valle la legna su slitte trainate dai buoi. Un segmento di strada che rappresentava solo una parte di un più lungo tragitto utilizzato dagli abitanti dell’alta Val Tidone e alta Ardivestra per recarsi al mercato di Varzi dove portavano le loro merci per la vendita e acquistavano beni per il fabbisogno familiare. Questi viandanti, che dovevano affrontare il percorso con il carico degli acquisti durante le calde giornate estive o sotto altre intemperie, erano ben coscienti delle difficoltà che l’impervia “ciapèra” presentava. Prima di iniziare l’ascesa, infatti, era necessaria una sosta presso l’osteria di Rosara per riposarsi e rifocillarsi, occasione questa che dava la possibilità di socializzare con gli abitanti di questo borgo. Giunti alla piccola frazione di Rosara, il percorso prosegue ancora su strada asfaltata raggiungendo il centro di Varzi in circa 20 minuti.

eremo s.alberto 1.jpg - 213.07 Kb




21-02-2010 I Forti di Genova
Dislivello in salita
: mt 350
Lunghezza:
- km 9
Difficoltà
: E
Sulle alture che sovrastano il centro di Genova, tra la bassa Val Polcevera e la bassa Val Bisagno, si alzano imponenti fortificazioni. Elemento principale del vasto sistema difensivo, è la cinta delle Mura Nuove, costruite nella prima metà del Seicento lungo i crinali alle spalle della città. Le mura si sviluppano per vari chilometri e hanno la forma di una V rovesciata, aperta verso il mare.
Sulle alture sovrastanti sorgono i forti Sperone, Puin, Fratello Minore e Diamante. Il forte Fratello Maggiore fu demolito durante la Seconda Guerra mondiale per costruirvi una batteria contrarea. Nel passato queste alture assistettero a violenti scontri bellici. Gli ultimi furono quelli inerenti la guerra di Successione d'Austria nel 1747 (episodio di Balilla e cacciata degli Austriaci) e gli scontri del 1800 tra le armate napoleoniche e quelle austriache.
Il percorso che ci permetterà di ammirare i forti Sperone, Puin, Fratello Minore e Diamante, è un piacevole anello con partenza e arrivo a Righi al capolinea della funicolare.
Partenza
da Stazione F.S. di Tortona : ore 8,24 (ritrovo ore 8,00 in stazione per il biglietto)
Ritorno
da Genova Principe: ore 17,45 oppure 17,58
N.B
.: all'edicola della stazione di Genova Principe occorre munirsi di due biglietti a testa per la FUNICOLARE. Info 338.5291405

gaia001.jpg - 499.26 Kb Escursione ai Forti di Genova - disegno di Gaia Zanini

 


 


Il progetto “Il fiume che vorrei. Percorsi di scoperta, conoscenza e protezione del Ticino e del suo Parco” nasce dalla consapevolezza che per poter formare i giovani al rispetto e alla tutela attiva dell’ambiente occorra partire alla scoperta del territorio, indagarne specificità, risorse e criticità fino ad arrivare a formulare e mettere in pratica comportamenti ecosostenibili nella vita di tutti i giorni. Maggiori dettagli nella sezione "Eventi"

 


 

24 gennaio 2010: Anello di Camogli - Il percorso inizia davanti alla stazione ferroviaria dove si segue in lieve discesa Viale Nicolò Cuneo.
In corrispondenza di un’ampia curva si imbocca a sinistra una stretta rotabile che fiancheggia la riva destra del rio Gentile e che prosegue poi con numerose scalinate fino a S. Rocco, frazione di Camogli (le scalinate sono un tratto abbastanza impegnativo del percorso).
Si continua a destra della Chiesa seguendo la stradina fino all’abitato di Mortola, dove questa diventa sentiero. Lo si segue fino ad incontrare a sinistra una mulattiera (due triangoli rossi vuoti) che sale a tornanti nel bosco fino a Sella Toca e poi a destra fino al Semaforo Nuovo.
Maggiori dettagli nella sezione "Eventi"

 

 


 

22 gennaio 2010: Prima lezione del nuovo corso di ornitologia!
Scarica il modulo informativo da qui

 


 

11 ottobre 2009: Il sentiero “U Bucalou” - La val Boreca si trova incastonata tra le valli Trebbia e Scrivia, è forse una delle valli più “selvagge” dell’Appennino ed è dominata dalla maestosa e inconfondibile sagoma del monte Alfeo soprannominato l’Olimpo dell’Appennino. L’omonimo torrente nasce tra i monti Cavalmurone m. 1670 s.l.m., Chiappo m. 1701 s.l.m. e Alfeo m. 1651 s.l.m. per terminare la sua tortuosa corsa nel fiume Trebbia tra i paesi di Traschio e Losso.
Maggiori dettagli nella sezione "Eventi"


 

12 ottobre 2009: Buongiorno, dopo la stupenda escursione di ieri in Val Boreca (PC), presentiamo l'ultima escursione dell'anno, che si effettuerà in Val Curone (AL). Nella desrizione dell'itinerario 106, noterete il dislivello che è abbastanza considerevole, oltre 600 metri in salita, ma con la possibilità di sostare nella stupenda area del Rifugio Orsi, ed aspettare il gruppo che raggiungerà la meta finale del Monte Ebro. L'escursione è già stata effettuata parecchie volte dalla nostra Associazione, accompagnando decine di scolaresche, anche elementari, quindi la difficoltà non è eccessiva. Consigliamo fortemente almeno una racchetta da trekking per alleggerire molto lo sforzo della salita. Se il tempo sarà clemente, con i colori dell'autunno e l'ultima pioggia che ha permesso l'ingiallimento delle foglie, ma non la caduta, avremo la possibilità di ammirare uno spettacolo unico e straordinario, sia nelle immense faggete e sia dalla vetta del Monte Ebro. vi consigliamo anche un' eventuale macchina fotografica. Vi ringraziamo ancora tantissimo per le vostre partecipazioni alle nostre escursioni, e a breve vi faremo avere il nuovo programma delle escursioni 2010, che vedrà un aumento consistente delle gite ed alcune belle novità. grazie ancora, a presto.

Maggiori dettagli nella sezione "Eventi"